“IL GIOCO DEL MOSAICO” di Pietro Sacchelli

LA DIDATTICA MENTALISTA, MUTUATA DALLA GESTIONE MENTALE DEL FILOSOFO PEDAGOGISTA ANTOINE DE LA GARANDERIE, E' UN'EFFICACE E INNOVATIVA APPLICAZIONE METACOGNITIVA

“IL GIOCO DEL MOSAICO” di Pietro Sacchelli

9 giugno 2018 LIBRI 0

 

NOVITÀ EDITORIALE

In questi giorni è stato pubblicato “IL GIOCO DEL MOSAICO” (Ed. OMEGA, Torino 2018), un libretto operativo di parascolastica di 48 pagine con valenza riabilitativa per alunni con diagnosi di disprassia non verbale e diversamente abili ma anche adatto ai bambini della scuola primaria con finalità ludico-didattiche.

L’autore è Pietro Sacchelli, socio e membro del Direttivo A.I.M.C. di Massa-Carrara.

La proposta editoriale si prefigge l’affinamento della percezione visivo-percettiva di forme e colori e lo sviluppo di abilità tatto-motorie attraverso il coordinamento dei movimenti oculo-manuali mediante operazioni di ritaglio con forbici di tessere colorate e loro incollatura su un disegno in bianco a guida cromatica. Questi esercizi, oltre ad affinare la capacità discriminatorio-percettiva dei colori, stimolano la precisione motoria delle dita della mano e i movimenti circondotti del polso, del braccio e della spalla.

Le proposte operative sono presentate per argomenti e per crescente complessità grafica su diverse tematiche: la frutta, i dolci, gli animali, le festività, i segnali stradali, le maschere e i fiori.

 

COS’È LA DISPRASSIA NON VERBALE

La disprassia non verbale è un disturbo del coordinamento motorio e fino-motorio. Il disprassico in genere è cognitivamente normodotato ma presenta difficoltà nell’esecuzione di prassie che non hanno alcuna difficoltà ad essere svolte dalla stragrande maggioranza dei bambini (versare l’acqua in un bicchiere, allacciarsi le stringhe delle scarpe, vestirsi in modo veloce e autonomo, calciare un pallone in movimento o prendere una palla al volo).
Nella diagnosi della disprassia vengono considerati tre fattori:

  • marcata difficoltà o ritardo nello sviluppo della coordinazione motoria rispetto a un bambino di pari età mentale e cronologica;
  • difficoltà di coordinazione riconducibile non a cause patologiche (paralisi cerebrale infantile, distrofia muscolare). Se è presente il ritardo di sviluppo cognitivo, le difficoltà motorie devono essere di gran lunga preponderanti rispetto ad altre generalmente associate;
  • vistosa interferenza con l’apprendimento scolastico e con le attività della vita quotidiana.

Questo disturbo può manifestarsi già nello sviluppo motorio della prima e seconda infanzia (passaggio alla posizione seduta, gattonamento, inizio deambulazione), goffaggine nei movimenti, scarse capacità sportive o disgrafia. Ai fini di una diagnosi, occorre che queste prestazioni inadeguate interferiscano in maniera significativa con i risultati scolastici o le attività della vita quotidiana.

 

INFORMAZIONE PER I SOCI AIMC E NON

Chi è interessato a visionare “IL GIOCO DEL MOSAICO” può recarsi c/o la sede dell’AIMC di Massa (Via Europa, 1 – sotto la chiesa di San Sebastiano) ogni mercoledì pomeriggio dalle ore 17,00 alle ore 18,30. Coloro che desiderano acquistarlo potranno richiedere in sede AIMC un BUONO SCONTO SPECIALE del 50 % sul prezzo di copertina.