DIDATTICA MENTALISTA A S. MARIA A MONTE PISA – referente Denia Dal Canto

LA DIDATTICA MENTALISTA, MUTUATA DALLA GESTIONE MENTALE DEL FILOSOFO PEDAGOGISTA ANTOINE DE LA GARANDERIE, E' UN'EFFICACE E INNOVATIVA APPLICAZIONE METACOGNITIVA

DIDATTICA MENTALISTA A S. MARIA A MONTE PISA – referente Denia Dal Canto

26 febbraio 2015 Uncategorized 0

IL PROSSIMO INCONTRO CON LA DIDATTICA MENTALISTA A  PISA CI SARA’ IL 12 MARZO con l’Insegnante Denia Dal Canto,  referente del corso e formatrice di Didattica Mentalista…

PISA

IL 26 Febbraio 2015 a Santa Maria a Msanta m.a monteonte a Pisa c’è stata un’alta e condivisa partecipazione nel primo incontro del corso
“Una scuola inclusiva e metacognitiva per alunni con Bisogni Educativi Speciali” (Referente Ins. Denia Dal Canto)
dove il Prof.ssore Pietro Sacchelli, Formatore e Fondatore dell’ Associazione della Didattica Mentalista, ha cercato di rispondere a queste richieste:
Quali sono le difficoltà dell’insegnante nella gestione della classe?
In che modo possiamo personalizzare il processo di apprendimento?
Quali sono le cause del fallimento scolastico per favorire un ambiente inclusivo a dimensione di bambino?
In che modo Antoine de La Garanderie ha creato le condizioni di un possibile miglioramento nella scuola?

Il passaggio dal concetto d’integrazione a quello d’inclusione scolastica richiede un cambio di prospettiva pedagogica: mettere al centro del curricolo non le discipline, ma l’alunno. Per rendere personalizzante il processo di insegnamento/apprendimento e promuovere efficacemente la quinta competenza chiave europea (insegnare ad apprendere) non è quindi sufficiente ricorrere a metodologie flessibili e all’uso delle nuove tecnologie, ma occorre valorizzare gli stili di apprendimento dei discenti e la pratica metacognitiva della Didattica Mentalista. Questo approccio consente di entrare in comunicazione autentica con l’alunno, di riconoscerne la matrice mentale per aiutarlo a prendere consapevolezza dei suoi punti di forza al fine di strutturare conoscenze, abilità e competenze in termini visuo-spaziali e/o logico-proposizionali. Secondo tale prospettiva l’apprendimento smette di essere fortuito per diventare fenomenologico (cosciente) ed ermeneutico (ricco di senso). Infatti quello che spesso manca nella “cassetta degli attrezzi” dei docenti è la conoscenza di una buona teoria della mente che sia in grado di rendere l’intervento didattico ancora più incisivo ed efficace.

http://www.didatticamentalista.it/

http://www.pisanews.net/istituto-comprensivo-carducci-di-santa-maria-a-monte-pisa/

 

“Secondo incontro:grande affluenza, attiva partecipazione. La Docente Mariangela Angeloni ha affrontato una delle tematiche più difficili della D M: dialogo pedagogico, stili di apprendimento. il riconoscimento e la consapevolezza della propria madre lingua pedagogica è la chiave di apertura del processo di insegnamento/apprendimento. il dialogo pedagogico è un processo attivo e introspettivo che consente veramente all’alunno di accedere alla conoscenza. grazie di cuore alla formatrice!!!”

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